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日志


5月31日

Grazie amici

Buon giorno a tutti cari lettrici e lettori, voglio utilizzare il post di oggi per ringraziarvi tutti. Vi ringrazio per i commenti che lasciate, perchè per me la vostra opinione conta tanto, anche se a volte può non combaciare con la mia, ma dopotutto ognuno ha le sue idee, e il metterle a confronto porta a maturare. Ringrazio inoltre chi mi ha indicato come inserire il media player e, chi mi è stato vicino in questo periodo diciamo "poco allegro". Voglio inoltre approfittare per domandare scusa, riguardo ciò che ho scritto nel post "L'amico e il fidanzato" in quanto sia pure in maniera implicita ho finito con il dare l'impressione di generalizzare riguardo il comportamento delle donne. Ebbene, non era mia intenzione, non tutte le donne sono uguali, così come non lo sono tutti gli uomini.

Detto questo, vi porgo i miei più cordiali saluti e vi do appuntamento al prossimo post.

Spero che continuiate a lasciare numerosi commenti ciauz

5月28日

L'intruso

Buona sera a tutti lettori e lettrici, questa mattina, dopo aver acceso il mio pc, ho notato che le applicazioni erano molto lente e, che il task manager non funzionava. A quel punto ho chiesto consiglio a un amica della chat di cui faccio parte, ed è venuto fuori che sul mio pc c'era un trojan, probabilmente scaricato ieri da mio fratello. Inutile dire che la situazione mi ha dato abbastanza fastidio, dopotutto qualcuno smanettava sul mio pc chiudendo le applicazioni. Fortunatamente, con i consigli dell'amica su citata e con un pò di sudore ho risolto tutta la situazione riportando il mio pc (che ormai ha 5 anni e forse +) alla normalità. Come ho fatto? presto detto:
Con l'opera dello spirito santo e con tanta pazienza ho installato lo spybot poi ho riavviato il pc, poi ho preso un programma per pulire i file di registro e in seguito ho lanciato il ripristino configurazione di sistema, il tutto mi ha portato via almeno un paio d'ore, dopo che questa mattina visto che dovevo svolgere alcune commissioni, mi sono alzato alle 7 e 30. Alla luce di tutto ciò, voglio fare 2 ringraziamenti.
Il primo ringraziamento è per l'amica che mi ha consigliato e sostenuto nel momento del bisogno
Il secondo è un ringraziamento sarcastico nei confronti di quel PIRLA, che è entrato nel mio pc a vedere i cavoli miei e che mi ha fatto sudare e perdere 2 ore del mio tempo, della mia DOMENICA (MORTACCI TUA E DI CHI NON TE LO DICE)
Penso di essere stato abbastanza esplicativo, andate a vedere i fatti della NASA o di chi vi pare... ma dal MIO PC state alla larga grazie.
5月27日

Let me cry

Salve a tutti lettori e lettrici, il titolo del post deriva dalla canzone che sto ascoltando in questo momento, nonchè da uno stato d'animo che come avrete notato mi accompagna da un pò di tempo. Ebbene a causa di un post, ho perso un amica, ma non è solo questo che mi rattrista, è anche la facilità con cui un rapporto costruito veramente con sangue e sudore, possa letteralmente andare a farsi benedire solo per un paio di parole scritte e interpretate in una maniera errata. Questo pomeriggio, ho sentito il bisogno di schiarirmi le idee e ho camminato senza meta per un ora sotto il sole cocente,alla ricerca di risposte, senza però ottenere grandi risultati. Non ho fame, non ho voglia di vedere nessuno, neanche il mio migliore amico, che però verrà a casa questa sera, chissà che poi non cambi idea. Sarà l'ennesimo sabato sera passato a casa, mentre il resto del mondo si diverte (sia pure in una maniera che non mi aggrada) con la differenza che questa sera ho un pezzo di fiducia in meno nei confronti del prossimo, e un pizzico (si fa per dire) di rabbia in + nei confronti di chi mi ha fatto del male. Concludo augurando a tutti quanti una buona serata, e un buon fine settimana, spero nei prossimi giorni di parlarvi in maniera un pò meno melodrammatica mha, i post sono lo specchio dell'anima e io non posso fingere.
5月26日

La mia SORELLONA

Salve cari lettori, ultimamente a causa di un umore non ottimo, sto gestendo questo spazio con meno frequenza, penso che un pò tutti vi siate accorti di questo. Ad ogni modo, vengo subito al punto, gli ultimi 2 post, non mi piacciono e sono stato tentato di cancellarli, ma sarei andato contro i miei obbiettivi, ossia mostrarmi per quello che sono sotto ogni sfaccettatura, quindi quei post non verranno cancellati. Qualche giorno fa, stavo rileggendo un blocchetto dove scrivevo le mie poesie e ne ho trovata una che non ricordavo di aver scritto. Questa poesia è dedicata alla mia "sorellona", una ragazza con la quale ho passato momenti felici, la prima probabilmente ad essermi amica. Ci conoscemmo quando avevo 17 anni, perchè frequentavamo assieme la chiesa e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, lei ovviamente è + grande di me, e quando avevo bisogno di qualche consiglio era sempre disponibile. Circa 3 anni fa ho abbandonato la chiesa, e lei dopo aver conseguito la laurea in lingue, è partita per LISBONA, dove a quel che ho sentito dire, si trova tutt'ora. Purtroppo attualmente non ho la sua mail ne il suo cell, xchè lo ha cambiato poco dopo il trasferimento. Cmq prima che partisse scrissi una poesia per lei, che penso le sia piaciuta, ed è la poesia che ho deciso di riportare nel post di oggi.
 
 
LA MIA MIGLIORE AMICA
 
 
In tutti questi anni
ho vissuto tra mille affanni,
ma tu mi hai sempre sostenuto
e una nuova speranza mi hai dato.
 
Per me sei come una sorella,
gentile, dolce e anche molto bella.
Sei una persona speciale
e come te nel mondo non c'è uguale.
 
Ti ho sempre voluto bene e sempre te ne vorrò,
spero solo, che almeno un poco ti mancherò.
Ti auguro buon viaggio Serena,
divertiti e studia per bene a Lisbona.
 
 
Hunter of freedom
10/10/02
 
 
 
Inutile dire che la persona citata nella poesia, non è la stessa citata nel post "LA MIA MIGLIORE AMICA"
Ci tengo altresi a sottolineare che, ero molto amico anche del suo ragazzo, che vedevo come un fratello maggiore, all'epoca non pensavo ciò che ho scritto nel post "L'AMICO E IL FIDANZATO", anche il ruolo dell'amico non era malaccio anzi... sapevo apprezzarlo.
Prima di concludere aggiungo che Serena conosceva anche la ragazza che ho citato tante volte nei post precedenti e di cui vi parlerò molto preso, appena avrò riordinato bene le idee.
Un saluto a tutti, ci si becca sul prossimo post
5月24日

Il mio cuore

Salve lettrici e lettori, quest'oggi sono abbastanza provato e demotivato, è un periodo molto stressante, tra poco avrò gli esami di maturità e oggi ho fatto le simulazioni della prova orale. Ad ogni modo, ciò che + mi affligge è un altra cosa. Ogni persona, ha un cuore e si dice che quest'organo permetta non solo di vivere ma anche di amare, ebbene io mi sono reso conto che  sono si capace di amare, però nessuna ricambia i miei sentimenti, nessuna ha mai saputo accettarmi e volermi bene. A questo punto mi chiedo: "PERCHè MI è CONCESSA LA FACOLTà DI AMARE, SE TANTO POI QUESTO AMORE CHE IO DO NON VIENE MAI RICAMBIATO? PERCHè DEVO SOFFRIRE COME UNA CANE PER NULLA?"
Sin da piccolo ho pensato, che amare e essere amati fosse un DIRITTO di tutti, ma mi rendo conto che è un PRIVILEGIO, e che molti abusano di ques'ultimo. Amare per me equivale solo a soffrire, e io non voglio soffrire +, non penso di meritarmi tutta questa sofferenza. Concludo dicendo: "NON VOGLIO PIù AMARE"
5月23日

Grazie Moggi!!!

Signore e signori, ora pubblicherò un post che avevo in mente di pubblicare domenica, cosa che non ho fatto perchè come accenntato nel post "il mio mondo" ho avuto degli impedimenti. Vorrei dire anzitutto, che io non amo il calcio, per me è speculazione e non seguo le partite di campionato e non sono nemmeno tifoso, perchè per me che sono di Barletta non ha senso tifare Milan, Inter e altre squadre che nulla hanno a che vedere con la mia città, e che cmq ogni anno hanno nuovi allenatori e nuove formazioni. Chiusa questa piccola parentesi, vorrei ringraziare Moggi, perchè con le sue azioni, almeno secondo il mio modo di vedere le cose, ha messo e sta mettendo tuttora a repentaglio il futuro del calcio. Se il calcio cessa di esistere, finalmente la domenica anche quelli che come me non seguono il calcio o l'automobilismo, avranno qualcosa da vedere in tv (questa domenica è stata la prima da quando il campionato è terminato ed è stata la prima in cui certe trasmissioni non inerenti al calcio che durano ore e ore, non sono state trasmesse, e io ho visto 3 film di fila passando un pomeriggio + o meno rilassante). Come non tenere presente poi che tanti ragazzi, il mercoledi o cmq quando viene trasmessa una partita importante, non calcolano proprio le loro ragazze, che sono costrette a starsene a casa a far la calzetta o a uscire con le amiche e amici, sentendosi poi i caxxiatoni il giorno dopo dal ragazzo supergeloso, oppure come non tenere presente che c'è gente che per pochi soldi si ammazza di lavoro mentre i calciatori hanno milioni di euro, senza fare una MAZZA. Ebbene, ora grazie a Moggi le cose potrebbero cambiare in meglio. Forse qualche amante del calcio non sarà d'accordo perchè vuol vedere le partite, ma io gli  dire "CICCIO, SE LE PARTITE SONO TRUCCATE QUANDO IN REALTà NON DOVREBBERO ESSERLO, CHE LE VEDI A FARE??". Io personalmente seguo il wrestling, li si sa che vengono concessi job (detto in volgare,le vittorie sono decise a tavolino dalla dirigigenza) ma almeno la gente lo sa, e nonostante questo accetta questo sport entertainement, che ha fatto colpo in tutto il mondo meno che in Italia. Concludendo ripeto "GRAZIE MOGGIIII... WOOOOOOOOO"
5月22日

Il mio mondo

Salve amici lettori e amiche lettrici, domando scusa se ieri non ho pubblicato nessun post, venendo così meno a quella che era una promessa, nonchè un mio obbiettivo, ma a causa di forza maggiore sono stato pochissimo sul pc e quindi, non avendo un portatile, ho dovuto rinunciare a tutto. Oggi per me non è una bella giornata, per cui ho intenzione di tagliare corto e di riportare di seguito solo una poesia che ho scritto oggi pomeriggio. Non mi piace molto ma non penso di essere ne molto lucido, ne molto ottimista. Ora vi lascio alla poesia e miraccomando lasciate commenti.
 
 
 
IL MIO MONDO
 
Oggi qualcosa è cambiato.
Sono triste e ho il cuore a pezzi,
perchè quella luce che ultimamente vedevo è sparita
e ha ceduto il suo posto a un mondo oscuro e gelato.
 
Cambiare la mia vita non posso!
Continuo ad aspettare soccorso
ma la domanda è, chi mi aiuterà?
chi la sua mano mi tenderà?
 
Io risposte non ne ho
c'è solo una cosa che sò:
l'oscurità mi sta avvolgendo
e ho perso la capacità di amare.
Non sto fingendo.
 
 
22/05/06
Hunter of freedom
5月20日

L'amico e il fidanzato

Cari lettori eccomi di nuovo qui, questa volta non scriverò principalmente fatti inerenti al mio passato ma, metterò nero su bianco su quello che penso riguardo i ruoli e le differenze tra l'amico e il fidanzato. Forse qualche donna non mi troverà affatto simpatico, ma qualche altra magari un pò + onesta con se stessa si troverà a darmi ragione sia pure tacitamente.Dunque, da dove cominciare? mmm... anzitutto vediamo un pò assieme chi o cosa è, o dovrebbe essere l'amico. L'amico è quella persona, che ti sta vicina nel momento del bisogno, quella figura che quando il fidanzato non c'è deve saper ascoltare e consigliare la ragazza in questione, insomma la persona che fa le veci per certi versi del fidanzato, fino a quando lui non torna come se fosse il padrone del mondo, e poi risale sul suo "TRONO". Una volta tornato il fidanzato, l'amico non ha + alcuna utilità, diventa solo quello che se lo chiami, corre subito in tuo soccorso, una sorta di "SUPERMAN " pro bono. Qualcuno sostiene che L'AMICIZIA tra uno e donna è impossibile, perchè tutto sommato l'amico vuole solo arrivare a prendere il posto del fidanzato, bhe forse in parte sono d'accordo, alla fine dei conti come detto prima l'amico ascolta, consiglia, sostiene nel momento del bisogno, cosa che dovrebbe essere prerogativa del fidanzato di turno (che spesso se ne sbatte di farlo; molte volte ho parlato con ragazze che non si sentivano abbastanza apprezzate dal fidanzato), quindi tanto vale che lo sostituisca anche in quello che è il baciare, accarezzare, e nella + profonda intimità. Il punto è che il fidanzato spesso, è solo un parassita che si avvale del lavoro del migliore amico della propria ragazza per fare i suoi porci comodi, e poi, quando ha voglia di**** torna a farsi vivo e si mette anche a fare il geloso, xchè in cuor suo sa, che l'amico potrebbe prendere il suo posto con estrema facilità. In passato come accennato prima, parecchie ragazze si sono lamentate con me del loro ragazzo, del fatto che non fossero valorizzate, e che il loro fidanzato preferisse stare con gli amici o vedere la partita di calcio piuttosto che uscire con loro, e queste stesse ragazze mi hanno definito "ANGELO, FIORE TROPPO BELLO PER ESSERE COLTO," e in tante mi hanno detto " MAGARI IL MIO RAGAZZO FOSSE COME TE"
Non sò fino a che punto queste parole fossero veritiere, alla fine dei conti se lo fossero state, avrebbero dovuto lasciare il loro ragazzo e mettersi con me, o cmq a quest'ora non sarei single.
Vorrei concludere dicendo, che per quanto io possa ritenere il ruolo dell'amico come quelli dello sfigato di turno, ultimamente qualche buona amica penso di averla trovata, solo non mi va di sentir parlare dei loro ragazzi (TANTO ALLA FINE LA SOLFA è SEMPRE LA STESSA) e vorrei anche fare una domanda a voi cari lettori, o meglio care lettrici "PERCHè DEFINITE ANGELO E VIA DISCORRENDO, SE POI ALLA FINE CI TRATTATE COME SCARPE?"
5月19日

La mia prima esperienza lavorativa

Salve cari lettori, quest'oggi a causa di impegni vari, non mi è spato possibile scrivere un blog nell'arco della mattinata, cmq non preoccupatevi, al mio spazio msn ci tengo e ho intenzione, almeno per il momento di scrivere un blog ogni giorno. Questa sera scriverò in merito alla mia prima esperienza lavorativa, dopotutto nel blog "LA MIA ULTIMA VACANZA" avevo accennato e promesso che ne avrei parlato. Avevo 19 anni e frequentavo l'istituto alberghiero di Molfetta, quell'estate, fosse dipeso da me, l'avrei passata a cazzeggiare ma... un amica di mia madre che è poi quella che mi consigliò di andare all'alberghiero, tramite un suo nipote mi fece ottenere un colloquio se così lo posso definire con il proprietario di un locale di Vieste (non citerò ne il nome del locale ne quello del mio ehm.. ex datore di lavoro). Quel giorno mi alzai con i miei genitori di buon mattino, che mi accompagnarono fino a vieste e dopo un viaggio estenuante arrivammo nel centro storico di Vieste (soffro mal d'auto). Il posto tutto sommato era molto carino ed accogliente, un locale davvero niente male, e se non sapessi che i prezzi sono altissimi, magari ci porterei anche la mia ragazza. Il proprietario sembrava essere una persona disponibile, anche se aveva un qualcosa che non mi piaceva. Davo per scontato che non mi avrebbe voluto e che al limite mi avrebbe detto di tornare tra qualche settimana, ma le cose non andarono come previsto. Lui decise di prendermi a lavorare li per la stagione, era il 28 o 29 maggio, non ricordo più con tanta precisione, e io anche se incredulo e tutto sommato intimorito da questa esperienza, accettai, e dopo circa un oretta salutai i miei genitori. L'alloggio dove io e altri 3 ragazzi (tra cui il nipote citato sopra) era umido, privo di armadi, con un bagno provvisto solo di doccia e gabinetto (inutile dire che ogni qual volta uno di noi si lavava, si allagava tutto. Inizialmente presi questa esperienza come una sfida, ma col tempo, dato che cmq si lavorava dalle 17 fino alle 2 o 3 di notte (qualche volta si è andati anche oltre), mi sentivo sempre meno motivato, tra le altre cose i miei compgani mi trattavano malissimo, obbligandomi a svolgere ogni tipo di commissione e trattandomi letteralmente come un animale, e l'atteggiamento del datore di lavoro non era neanche tanto differente. Non solo dovevo fare da cameriere, ma mi toccava svolgere mansioni che non mi competevano come andare a comprare loro le sigarette, asciugare per terra quando si facevano la doccia e altre cose, insomma è stato quasi come fare il servizio militare. Per cercare di resistere, spesso me ne stavo solo o me ne andavo in una spiaggetta a 2 passi per abbrozzarmi un pò e farmi qualche bagno, così da trasformare quell'inferno in una mezza vacanza, dopotutto il mare era bellissimo, migliore di quello che abbiamo qui a Barletta. Nonostante questo però, visto che non sapevo neanche quanto e quando sarei stato pagato, visto che cmq lavoravo a nero, in me aumentava ogni giorno di + il desiderio di andar via. Ogni sera quando i clienti andavano via e mi occupato di risistemare la sala, con le gambe a pezzi e i calli ai piedi, ascoltavo, non per mia volontà la musica del locale (il proprietario, adorava, jazz, blues, Mina e Gino Paoli), e pensavo che non volevo essere li, che volevo essere al fianco della ragazza che amavo (citata nel blog la mia ultima vacanza; forse le dedicherò un blog +in la) e specie quando sentivo Gino Paoli mi veniva una gran voglia di scoppiare in lacrime, cosa che però non ho mai fatto. Una sera a causa di un diverbio mi ritrovai quasi a prendermi una sedia in faccia dal mio datore di lavoro, e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso.  (29 o 29 giugno, data in cui Megane Gale fece un apparizione in città). Infatti il giorno seguente, decisi di andarmene e di fare ritorno a Barletta, cosa che poi di fatto avvenne 24 ore dopo. Fu un esperienza altamente negativa e che non dimenticherò mai, anche se dovessi vivere fino a 100 anni, mi sentii umiliato, sfruttato e non fui neanche pagato, da allora non ho + lavorato e tornare a farlo, specie come cameriere, per me sarà molto difficile. Poco dopo questa esperienza avvenne ciò che ho scritto nel blog "LA MIA ULTIMA VACANZA"
Mi scuso con tutti voi per la pochezza di particolari, ma... durante la stesura del blog ho dovuto fare alcune commissioni fuori casa ragion per cui si è fatto tardi e sono abbastanza stanco.
P.S. La gestione del ristorante è cambiata
 
5月18日

Il mio fardello

Carissimi lettori, eccomi di nuovo qui a scrivere ciò che mi passa per la testa, questa volta come i più attenti e assidui frequentatori avranno notato, in un orario diverso rispetto agli altri giorni. Questo perchè oggi sono tornato a scuola dopo un periodo di malattia durato circa 1 settimana. Mi aspettavo parlando in tutta onestà, un rientro traumatico e pieno di seccature, invece nel complesso è andato tutto bene, siamo usciti 50 min prima perchè mancava un prof e ho avuto il risultato del compito di inglese, che a differenza delle mie aspettative è andato mooolto bene, ho preso 8 E MEZZO, non che sia la prima volta anzi, ho la media dell' 8, però il giorno in cui feci il compito, avevo un mal di testa molto forte e non ricordavo nulla, o almeno così pensavo :-). Mettiamo da parte la scuola e passiamo ad altro, spero che fino a questo momento il mio spazio sia stato di vostro gradimento, sto facendo davvero questa cosa con impegno e ci sto mettendo il cuore. Veniamo al dunque, oggi voglio parlarvi di un qualcosa di molto personale, un qualcosa facente parte dei dati ultrasensibili riguardanti la mi persona, così che abbiate un altro pezzo da inserire nel puzzle del mio essere.
 
 
Correva l'anno 1984, avevo 2 anni, accusavo forti dolori all'orecchio sinistro e non facevo altro che piangere. I miei genitori erano sempre + preoccupati e mi portarono a visitare da vari otorini, ognuno di loro mi diagnosticava una semplice otite e prescriveva medicinali che hanno fatto aggravare la mia situazione fino a livelli molto elevati. Infatti la mia, non era una semplice otite, bensì un otite con colesteatoma (nell'orecchio si crea una cellula fuori posto, insomma un tumore) e i medicinali non facevano altro che far aumentare le dimensioni di questa cellula che diventò come un pugno e mi portò allo stato di mastoidite (infiammazione del mastoide se non erro e, stato precendente alla meningite). Fortunatamente un medico barese da cui vado tutt'ora in visita, capi tutto e mi operò in tempo per salvarmi la vita.
Voi starete pensando... "TUTTO BENE QUEL CHE FINISCE BENE", e invece no, in quell'operazione fui privato di membrana martelletto e via discorrendo, ragion per cui ho perso l'udito dall'orecchio sinistro (era necessario per operarmi). Non ricordo questi momenti ovviamente, ma pare che io mi sia fatto 1 mese o forse + all'ospedale di Bari, non male per un bimbo di 3 anni. Negli anni, ho subito medicazioni di vario genere, dall'utilizzo di un apparecchio che aspira nell'orecchio e che fa un male cane, al lavaggio con acqua borica e aceto (non ne sopporto nemmeno l'odore). A 12 anni ho subito un altra operazione, una sorta di operazione intermedia dove si verificava la situazione dell'orecchio o roba simile, 1 altra settimana in ospedale e per giunta nel mese di giugno (quell'anno fui bocciato e la scusa usata fu..."si è ritirato da scuola prima, non sapevamo che si doveva operare"). 23 novembre 2005, ultima operazione (si spera), ricostruzione e chiusura del timpanoplasta o roba simile, questa volta all'ospedale di Foggia sempre ad opera del mio salvatore. Esperienza allucinante, 1 settimana in ospedale dove ho sofferto come un cane per il dolore, e dove la notte era quasi impossibile dormire, visto che nella mia camera erano ricoverati altri 3 signori, che come dire... RUSSAVANO, il 25 novembre fu un vero e proprio inferno tra russare e dolori mi addormentai alle 4 di mattina per svegliarmi alle 7. Inutile dire che quando ero in ospedale, a parte il mio amico citato nei blog "PROSPETTIVE FUTURE", qualche parente, un mio amico di chat e il mio prof di italiano, che è un uomo che stimo tantissimo, non mi ha chiamato nessuno, e la gente che mi è venuta a trovare si può contare sulle dita di una mano. Uscito dall'ospedale ho passato 1 mesetto o + in convalescenza, e anche in questo periodo non mi hanno calcolato in molti, fortunatamente però i miei genitori e altri parenti mi sono stati vicini come non mai facendomi riscoprire sia pur in maniera momentanea, il valore della famiglia. Tornato a scuola mi sono reso conto di non essere + lo stesso e non vedevo nei miei compagni degli amici (dopotutto dov'erano quando avevo bigogno?). Recuperare le lezioni perse è stato difficile ma alla fine ci sono riuscito e penso di avere una media abbastanza alta, però nonostante l'operazione, non avverto miglioramenti e questo un pò mi fa rabbia, non è bello farsi aprire la testa e non lo è nemmeno chiedere alla gente con cui parli di usare un tono di voce alto, o di ripetere ciò che dice + volte xchè non senti da un orecchio. Non sò se ho scritto in italiano corretto e non sò se per quanto riguarda i termini medici sono stato esplicativo, però non sopporto nemmeno E.R.e della medicina non me ne può fregà de meno...
Colgo l'occasione per ringraziare il professore C.P. (scrivo solo iniziali di cognome e nome per evitare problemi burocratici) e per mandare a quel paese tutti i medici che con la loro ignoranza e la loro inettitudine e il loro menefreghismo, hanno fatto in modo, che un problema che forse poteva essere risolto senza tante conseguenze sia diventato un vero e proprio fardello, un fardello per me, che ho dovuto sentirmi inferiore per anni a tanta gente e che tra medicazioni e operazioni ho sofferto tanto e continuo a soffrire, e un fardello x i miei genitori che hanno sofferto per me e hanno dovuto sostenere spese che sicuramente non potevano permettersi. Un plauso a voi medici dei miei stivali e anche a chi vi ha venduto la laurea che avete appeso alla parete dei vostri studi CLAP CLAP
Detto questo non mi rimane altro che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo BLOG
5月17日

I'm baaack

Buona sera a tutti voi carissimi lettori, vogliamo dirci la verità? il blog di questa mattina faceva schiiiifoooo, ed è per questo che ora sono qui a farne un altro, ora che il caldo afoso è stato sostituito da una piacevole brezza, i miei nervi e feromoni sono tornati al loro posto, dove resteranno si spera fino al sorgere del sole :-). Cmq bando alle ciance, questa sera ho deciso di riportare non una poesia, non i miei pensieri, bensi una storia scritta da me mesi fa, spero che tutti voi possiate gustarla, e gradirla. Ovviamente tutti i commenti sono sempre graditi. Questa storia non ha un titolo preciso, l'ho scritta per ispirazione senza avere una tabella di marcia e improvvisando. E' un pò lunghetta ma vi chiedo cmq di avere la pazienza di leggerla, chi l'ha fatto, non dico boiate, sembra averla gradita.
 
 
 
 
 

Eccomi qui, affacciato alla finestra della mia casa nella periferia di***, la pioggia dura ormai da ore, e non accenna a fermarsi, il suo scrosciare è ormai l’unico rumore che riesco a udire, l’oscurità del cielo è interrotta solo dal bagliore dei lampi, che a sprazzi, illuminano la città. Tutto sembra essere come quel 17 marzo di 3 anni fa, che cambiò inesorabilmente la mia vita. Tutto cominciò nell’estate del 2005, ero un brillante avvocato, o almeno così dicevano tutti, avevo appena vinto la mia ennesima causa, facendo assolvere un ragazzo accusato di aver stuprato una sua coetanea, che alla fine dimostrai essere un habituè di questo genere di situazione; quando decisi di prendermi una meritata vacanza. Potevo andare ovunque visto che, essendo un brillante avvocato, figlio di un politico e di una dottoressa, non avevo certo problemi economici, pur tuttavia decisi di rimanere nella mia città, decisione che all’inizio mi sembrò ottima, ma che oggi vorrei non aver mai preso. Le mie giornate trascorrevano piacevolmente, la mattina ero in spiaggia ad abbronzarmi e rilassarmi, poi mi dedicavo allo sport, alla visione di film e uscite con amici fino a notte inoltrata, fino a quando, mentre ero in spiaggia non vidi lei, una ragazza di cui non sapevo nulla, ma che già mi aveva preso il cuore, i suoi capelli biondi sembravano oro, i suoi occhi verdi parevano essere il riflesso di una foresta pura e incontaminata, e il suo corpo era sinuoso come quello di una dea. Ricordo tutto come fosse ieri, aveva un bikini rosa, che poco lasciava all’immaginazione, e un sorriso che splendeva più del sole, mentre giocava a pallavolo con le sue amiche. Nella mia vita, avevo avuto tante ragazze, rapporti perlopiù occasionali, dovuti al voler soddisfare i miei bisogni fisiologici, questa volta però era diverso, sentivo di desiderarla come non avevo mai desiderato nessuna, non sapevo se questa mia infatuazione fosse dovuta al troppo tempo passato sotto il sole o meno, quindi decisi di conoscerla. “Ciao, io mi chiamo *** , posso unirmi a voi?” le dissi. Gli occhi di tutte loro erano puntati su di me, ma da buon avvocato, non mi sentii minimamente intimidito, “Certo, io mi chiamo Valentina, e loro sono ***” lei rispose. Ai tempi del liceo, avevo fatto parecchi tornei di pallavolo oltre ad aver praticato altri sport, inutile dire quindi che non mi fu difficile ottenere la vittoria, lasciando tutti a bocca aperta, tutti meno che Valentina, la quale quando si accorse che la fissavo, ammiccò un sorriso e mi salutò andando via con le sue amiche, le quali invece non mi staccarono gli occhi di dosso fino a quando non furono lontane. Non ero riuscito neanche a ottenere il suo numero di cellulare, e dire che le sue amiche avevano lasciato i loro numeri nella mia borsa senza che me ne accorgessi. Avevo tentato per la prima volta in vita mia, un approccio che non era andato come avrei voluto, ma io non demorsi, e il giorno dopo, come se nulla fosse, tornai in spiaggia e mi stesi al solito posto. “Ciao *** come va? Speravo di trovarti qui anche oggi” non potevo sbagliarmi, era proprio la voce di Valentina quella che udì, a quanto pare, senza accorgermene avevo raggiunto il mio scopo, Valentina pareva essere interessata a me. “Scusami se ieri sono stata un po’ fredda, ma … non volevo che le mie amiche cominciassero come loro solito a impicciarsi” disse con un tono quasi sottomesso, capii che era sincera e sorridendo le risposi “ Non preoccuparti, lo capisco benissimo, oggi non vedo le tue amiche, sei sola?” lei annuendo mi invitò ad andare altrove, prima dell’arrivo delle amiche. Dopo qualche minuto in macchina, arrivammo finalmente nella mia casa, “Ecco ci siamo!” pensai tra me e me, “ Ti crea disturbo se vado a farmi una doccia?” mi chiese con il suo bellissimo sorriso scolpito sul suo leggiadro viso, “Non c’è problema! Mi casa est tu casa” le risposi. Io ero steso sul letto mentre udivo lo scrosciare della doccia, la immaginavo, sul letto con me e il mio desiderio di averla si faceva sempre più forte, passarono pochi minuti quando la vidi avvicinarsi con indosso solo un asciugamani, “Sogno o son desto” pensai. La fissai dritta negli occhi perdendomi nel suo sguardo sicuro, lei sapeva cosa volevo e io sapevo cosa voleva, questione di attimi e ci ritrovammo abbracciati nel letto a baciarci, le tolsi l’asciugamano e lei spogliò me, sentivo il calore del suo corpo su di me, e sentivo il suo odore inebriante, che mi eccitò ancor di più, con le mani le accarezzai il viso, poi scesi sul suo seno, e mi accorsi che i suoi capezzoli erano duri, era calda e mi voleva almeno tanto quanto io volevo lei. Passammo tutto il giorno a fare all’amore e alla sera la riportai a casa per darle così modo di cambiarsi per portarla a cena. Così come il giorno, anche la serata fu ottima, cenando con lei mi resi conto che oltre ad essere bellissima, era anche una persona molto intelligente e di grande cultura. Mi disse che lavorava come modella, ma… lo faceva solo per pagarsi gli studi all’università, e che in realtà il suo sogno era quello di diventare un insegnante, perché amava i bambini, “ Tu vorresti dei bambini?” mi chiese con tono speranzoso, la domanda mi colse alla sprovvista, perché essendo stato sempre occupato a farmi una posizione non avevo mai preso in considerazione l’idea di avere figli, tanto meno con una ragazza quasi sconosciuta. Stavo quasi per rispondere quando lei cominciò a ridere di gusto, “Dai stavo scherzando, un uomo come te, che quasi muore di infarto a una domanda del genere? AHAH”, nonostante il forte imbarazzo, cominciai anche io a ridere, e a rendermi conto di quanto nonostante ci conoscessimo solo da poco più di un giorno, si fosse creato un feeling quasi magico, ragion per cui decisi di confidarle un qualcosa che non avevo mai detto a nessun ’altra. “Sai che sono orfano?” le dissi, lei in un primo momento rimase allibita, poi cominciò a sorridere dicendo: “ Non ci casco mica sai! Ti ho preso in giro prima e cerchi di fare lo stesso giochetto con me” “Sono davvero orfano!, ti ho detto che i miei genitori sono un politico e una dottoressa, ma in realtà poiché non potevano avere figli, hanno adottato me, io non ho idea di chi siano i miei veri genitori ne tanto meno so se sono vivi” risposi seriamente. Dopo qualche minuto di silenzio Valentina si fece più seria “ Non li hai mai cercati? Non senti il bisogno di sapere la verità?” chiese con una certa severità, “Assolutamente no, so solo che mi hanno abbandonato, e che da piccolo ho sofferto le pene dell’inferno, gli orfani sono guardati dall’alto verso il basso per una colpa che non è loro, sono vittima dei pregiudizi e della discriminazione, spesso passano la loro vita senza mai essere stati amati davvero.. quando fui adottato, i miei genitori furono gli unici a trattarmi con amore, i bambini non volevano giocare con me e sono sempre stato solo, fino ai tempi del liceo, ho fatto di tutto per diventare quello che sono oggi, l’ho fatto per me e per le uniche persone che mi hanno amato davvero” le risposi con sicurezza e con un leggero tono di rabbia. Valentina si alzò dal tavolo e io pensai che stesse per andare via, ma … si avvicinò a me, e mi strinse dicendomi “Forse fino a ieri le persone che ti amavano erano solo 2, da oggi sono 3 … Io TI AMO”. Pochi giorni dopo, tornai a lavoro, continuavo ad accumulare vittorie in tribunale, e a dedicarmi alle mie normali attività, ma nello stesso tempo, cercavo di passare con Valentina molto del mio tempo, fino a quando decisi di farle una sorpresa. Andai ad aspettarla fuori dall’università, e la vidi conversare con una ragazza che riconobbi dopo pochi minuti, era la ragazza che pochi mesi prima avevo fatto condannare in tribunale. Mi chiesi che cosa avessero da spartirsi Valentina e quella ragazza, ma pensai che avrei fatto meglio a condurre una ricerca attraverso i miei informatori piuttosto che chiedere spiegazioni a Valentina, dopotutto, i casi erano 2:

  1. Le ragazze si conoscevano molto bene, e in tal caso Valentina avrebbe negato di aver avuto una conversazione con lei, o quanto meno avrebbe mentito sull’oggetto della discussione
  2. Non si conoscevano, e la ragazza aveva chiesto a Valentina solo un informazione, e in tal caso avrei fatto la figura dello spione

Mi recai il giorno seguente, allo studio di un detective privato, mio amico dai tempi del liceo, il quale scopri che le 2 ragazze in realtà non solo si conoscevano, ma erano addirittura sorelle. Davanti a questa rivelazione, rimasi allibito e perplesso, c’era qualcosa che bolliva in pentola, qualcosa che mi riguardava molto da vicino e decisi che era giunto il momento di scoprire tutti gli altarini. Uscii dall’ufficio del detective e corsi sotto la pioggia fino alla macchina, poi mi recai subito a casa di Valentina. Scese poco dopo che ebbi suonato, “Sai, l’altro ieri ti ho visto con tua sorella, era un po’ che non la vedevo da quando..” “Lascia che ti spieghi!” imprecò lei “Lei dopo la causa in tribunale, è rimasta talmente male che mi ha chiesto di sedurti, per poi giocare con i tuoi sentimenti, ma io..” senza neanche lasciarla finire di parlare, andai via in preda alla collera, era il 17 marzo 2006.

“Questa pioggia non vuole proprio cessare, tanto vale andare a farmi un doccia e poi andare a letto” pensai, quando a un tratto sentii il campanello squillare “Non aspetto nessuno, chi sarà mai?” mi domandai con aria quasi indispettita, mi recai alla porta e vidi qualcuno che non avrei mai voluto rivedere. “Finalmente sono riuscita a trovarti” mi disse Valentina con le lacrime agli occhi, io rimasi senza parole, una parte di me non avrebbe più voluto vederla e un'altra fu felicissima di questa sorpresa inattesa. “Ciao Vale, accomodati, posso offrirti qualcosa?” “Nulla grazie, sono venuta qui solo per parlarti, andasti via senza lasciarmi finire di spiegare e sei sparito dalla circolazione per 3 anni” “Non c’era nulla da spiegare, tua sorella voleva vendetta e tu l’hai aiutata ad ottenerla senza curarti dei miei sentimenti, mi hai preso in giro e questo mi ha fatto male più di quanto tu possa immaginar…” questa volta, fu lei che non mi lasciò finire di parlare, mi strinse e mi disse: “ è vero, l’idea iniziale era quella di farti soffrire ma.. poi conoscendoti mi sono innamorata davvero di te, quando quella sera al ristorante ti dissi che ti amavo, era vero, perdonami se puoi, ma credimi, non ti ho mentito, voglio stare davvero con te, non voglio perderti più” non sapevo cosa fare, tutto quello che era capitato mi aveva sconvolto, ma appena la guardai negli occhi in preda alle lacrime mi resi conto che, l’ho amata dal primo momento e che la amo ancora, “Anche io TI AMO, mi vuoi sposare?” “Si” rispose lei. Passarono pochi mesi e io, l’orfano, avvocato di successo, e Valentina, l’insegnante che tutti vorrebbero avere, ci sposammo e adottammo un bimbo, che riceverà da noi, tutto l’affetto del mondo.

Uno sguardo al futuro

Siamo ormai a metà  Maggio, tra non molto avrò gli esami di maturità e poi ci saranno le vacanze estive. Sicuramente le vacanze estive sono un qualcosa che aspettiamo tutti con ansia, diciamo da settembre :-),nonostante questo però nel mio caso le cose vanno in maniera forse un pò differente. Difatti quando queste cominciano  non ho quasi nulla di interessante da fare, a causa della mia timidezza posso affermare di non avere molti amici; anzi, se posso dire la verità, ritengo di avere un unico vero amico che conosco ormai da 8 anni. Inutile dire che le mie vacanze, consitono nello stare in casa quasi tutto il tempo a utilizzare il pc o leggere o guardare la tv, insomma tutte cose che generalmente in quel periodo tutti smettono di fare. A tutto questo bisogna aggiungere che soffro il caldo in una maniera indicibile, e indipendentemente dall'ora in cui la sera o la notte vado a dormire, sono in piedi alle 9, e tutto questo rende ancora più lunga e noiosa ogni giornata. Qualcuno di voi potrebbe dire: "PERCHè NON ESCI, NON TE NE VAI AL MARE SOLO O CON IL TUO AMICO?" la mia risposta è: "AL MARE DA SOLO E A PIEDI A FARE LE FIGURE NON CI VADO DI CERTO E PER QUANTO CONCERNE IL MIO AMICO, è SEMPRE PRESO DALLO STUDIO E FORSE NEANCHE LUI HA UNA VITA SOCIALE TROPPO INTENSA" Nonostante questa prospettiva negativa (che poi corrisponde alla realtà degli ultimi 3 anni) spero che questa estate possa essere per me diversa, tutto ciò che mi serve è un pò di fortuna, un minimo di organizzazione e una ragazza, almeno. qualora dovessi rimanere in casa, (con lei) potremmo fare qualcosa assieme, come vedere un film o altro, l'importante e non diventare vittima della solitudine, o meglio, non continuare ad esserlo, visto e considerato che, non penso di meritarmela.
 
Questo blog, non mi piace e penso stoni in un certo senso dagli altri, ma questa mattina visto l'umore abbastanza cattivo e considerando che il mio scopo è mostrare come sono nel bene e nel male, non potevo fare a meno di esprimermi in tal senso. Colgo l'occasione per fare alcuni ringraziamenti, in primis voglio ringraziare il mio amico su citato, che mi è rimasto accanto anche nei momenti più duri (a differenza di altra gente che è sparita dalla circolazione) e che è anche un mio compagno di chat. SE LUI NON CI FOSSE POTREI AFFERMARE DI NON AVERE AMICI. In secundis voglio ringraziare tutti voi cari lettori che concedete una parte del vostro tempo alla lettura di questi blog e in generale del mio msn space, in particolare ringrazio coloro che fino ad ora hanno lasciato commenti e domando scusa se di tanto in tanto ci sono errori grammaticali e di sintassi, ma dopotutto sbagliare è umano e anche quando mi accorgo di determinati errori dopo la pubblicazione, non li correggo appositamente in quanto sono cmq una parte di me. Un saluto a tutti
5月16日

La mia ultima vacanza

Salve di nuovo cari lettori, oggi vi parlerò in una maniera forse non troppo precisa di un altra esperienza molto significativa della mia vita. Se non ricordo male era agosto e stavo per compiere 19 anni. Dopo un esperienza allucinante a VIESTE dove passai un mese a lavorare come cameriere "schiavetto tuttofare" (esperienza di cui parlerò più avanti), andai con i miei genitori in vacanza in calabria, in un villaggio turistico nei pressi di TROPEA. Inutile dire che il mare era stupendo e probabilmente ne passerà di tempo prima che possa rivederlo. Nonostante la bellezza del mare e del posto però, ero solo, e non avevo molto da fare, finchè non conobbi V...... (non dico il suo nome per questione di privacy) una 14 enne che onestamente dimostrava parekki anni in più anche a causa del suo seno prosperoso. Io e lei legammo subito, e contrariamente a quanto si possa immaginare, non ci ho provato con lei... anzi; i nostri interessi erano comuni, era anche lei amante delle chat, e dei manga (per chi non lo sapesse sono i fumetti giapponesi tipo DRAGON BALL). Insieme passammo momenti felici e penso di poter dire che probabilmente non ho più avuto un amica così. Questi momenti erano però intervallati dall'ombra (diciamo così) di un altro ragazzo. Lei infatti aveva convinto i suoi genitori ad andare in vacanza in calabria al fine di conoscere questo ragazzo che ogni tanto veniva a trovarla, e in quelle occasioni io mi sono ritrovato a fare da terzo incomodo e da palo (cosa che anche se sul momento non dissi, mi ha pesato molto). Il peso non derivava dal fatto che io desideravo lei. La sua amicizia mi bastava e poi all'epoca ero innamorato di una ragazza che aveva il suo stesso nome a cui ho fatto il filo per 3 anni (è un altra storia), ma derivava dal non avere praticamente nulla da fare e in più ad essere onesto, i genitori di questa ragazza erano convinti e forse lo sono tutt'ora che io abbia fatto sesso con lei e chissà cos'altro, ragion per cui mi hanno visto non di buon occhio. Nonostante tutto, quando ci salutammo, io ero triste e lei era con le lacrime agli occhi, ci contattammo per quasi un anno tramite chat fino a quando avemmo un diverbio (tramite sms) al quale non ho + potuto porre rimedio perchè il telefonino sul quale avevo i suoi numeri mi fu rubato. Un mio rimpianto è quello di aver perso la sua amicizia ma... purtroppo nonostante conosca il suo nome e cognome e città di residenza, mi riesce difficile contattarla, spero solo che per una pura casualità, legga questo blog e si riconosca nella foto o che qualcuno la riconosca e le comunichi che, le voglio bene, è stata una splendida amica e mi dispiace davvero dal profondo del cuore di averla persa. Dimenticavo di dire che questa è stata non l'ultima vacanza ma la penultima (poi mio padre ha perso il lavoro e le mie vacanze sono state poltrona di casa e eventualmente mare nella mia città).
5月15日

Il mio primo vero amore

Salve a tutti voi carissimi lettori e carissime lettrici, a dispetto di quella che doveva essere la mia tabella di marcia, ho deciso di pubblicare questo blog con largo anticipo. Vi è mai capitato di essere giudicati da una persona per un atteggiamento o un comportamento assunto e di non condividere questa critica? pensando tra voi e voi "SE AVESSE FATTO LE MIE STESSE ESPERIENZE... SE SAPESSE, FORSE MI CAPIREBBE" ?
A me è capitato una miriade di volte ed è proprio in virtù di questo che ho deciso di raccontare una mia esperienza, molto personale, ma che risulta fondamentale per capire perlomeno in parte, come mai ho assunto determinati atteggiamenti verso il mondo femminile.
Avevo 17 anni ed era un giovedi, forse il 14 dicembre o giù di li,all'epoca frequentavo il liceo classico della mia città e quel giorno a causa di una riunione sindacale uscimmo da scuola prima del solito. Pioveva in una maniera indicibile, ma tutt'un tratto ebbi un illuminazione, privo di ombrello e di quant'altro decisi di correre fino al liceo scientifico, per domandare a una ragazza mia coetanea che conoscevo dall'infanzia di uscire con me, erano anni che volevo farlo ma non ne avevo mai avuto il coraggio. Arrivai li in una decina di minuti e aspettai con ansia che lei uscisse da scuola, ricordo che non sapevo se era a scuola, e non avevo neanche il telefonino a quei tempi, aspettai circa 1 ora prima che uscisse e la vidi splendida come non mai, con un giubbotto bianco (lo stesso che le avevo visto addoso in un sogno fatto qualche settimana prima). Era insieme a un paio di amiche, io ero bagnato fradicio, la chiamai in disparte e le chiesi di uscire, non ricordo nemmeno cosa dissi in quanto ero emozionato come non mai, dopo tanti anni avevo finalmente chiesto alla ragazza dei miei sogni di uscire, lei senza pensarci troppo disse si, ma il giorno dopo ci stavano i colloqui con i genitori, poi sabato poi domenica e allora rimandammo al lunedi successivo.In quei giorni mi sentivo onnipotente, toccavo il cielo con un dito, e pensavo che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi, cosa che di solito mi riesce difficile a causa del mio carattere. Il giorno dell'appuntamento tanto per cambiare, pioveva io ero in bagno a prepararmi e a un tratto suona il telefono, è lei che mi dice: "SCUSA FRANCESCO, SICCOME PIOVE E SONO UN Pò RAFFREDDATA POTREMMO RIMANDARE L'USCITA" io risposi con un si e lei ringrazio. In cuor mio quella sera soffrì come un cane, sapevo che qalcosa non era andato per il verso giusto e ricordo anche di aver versato lacrime. Poco dopo arrivarono le vacanze di natale e ogni mio tentativo di contattarla per uscire fu vanificato da vari impegni che lei aveva. Dopo le vacanze con 39 di febbre mi feci trovare fuori dalla sua scuola lei mi disse "TI CHIAMO ALLE 14" all'epoca davano alla tv uomo tigre secondo a quell'ora, non mi chiamò mai. Tentai a chiamarla io pensando che forse avevo frainteso ma non era a casa o forse si fece negare. La chiamai qualche giorno dopo e rimanemmo che dovevo chiamarla un martedi alle 17, cosa che feci ma non era in casa o... 
Qualche tempo dopo la aspettai nuovamente di fronte alla scuola, neanche mi salutò, e andò verso casa sua con le amiche senza dirmi una parola, io la seguì e quando rimanemmo soli mi disse: "SCUSAMI SE NON TI HO CALCOLATO MA STAVANO LE MIE AMICHE CMQ ORA SONO FIDANZATA E SE MI VEDE CON TE CHISSà CHE COMBINA".Non ho mai saputo se lei fosse fidanzata o meno, non abbiamo più avuto modo di parlare cmq questa è la mia prima esperienza e posso assicurare che le lacrime e il dolore non sono mancati e che le esperienze successive non sono state migliori

La mia missione

Salve gentili lettori, eccomi di nuovo qui, questa volta per mettere nero su bianco le motivazioni che mi hanno spinto alla creazione di questo spazio personale. C'è chi lo fa perchè non ha nulla di meglio da fare, non è assolutamente il mio caso, il mio scopo è assai più nobile se vogliamo e probabilmente molto difficile. Nella vita reale, sono una persona molto timida e introversa e questo mi rende difficile riuscire a trovare persone che mi accettino per quello che sono e che capiscano effettivamente come sono dentro, inutile dire che spesso mi trovo ad essere mal giudicato e emarginato da tutti. Ultimamente però ho notato o meglio qualche persona mi ha fatto notare che sotto sotto sono una persona con determinate qaulità persone delle quali nei prossimi giorni, forse pubblicherò ciò che pensano di me. Qui è nata l'idea delle idee, creare uno spazio tutto mio dove posso scrivere ciò che mi pare ed essere me stesso al 100%, affinchè tutti possano conoscere chi sono davvero, cosa penso davvero e se sarò fortunato riuscirò a soddisfare anche la mia sete di EGOCENTRISMO (essendo del segno della vergine ne ho bisogno). Ora riporterò un altra delle mie poesie, una poesia che ritengo metta in luce qualcosa che di solito è totalmente oscurata.
 
DOVE SEI?
 
Dove sei?
ti sto cercando tanto
ma chi sei?
il mio cuore dal dolore è affranto
in quanto senza te sono un sole spento.
 
Nessuna vuol dividere la sua vita con me.
Sei solo un utopia
il cui pensiero mi scalda il cuore?
Intanto tra mille pensieri galoppa la mia fantasia
e aumenta a dismisura il mio dolore.
 
Il tempo passa inesorabilmente e non ritornerà
io ti cerco e ti aspetto
se necessario per l'eternità.
Da me avrai tutto: amore, sincerità e rispetto
ma fammi capire dove sei per carità
 
 
11/08/2002
Hunter_of_freedom
 
Nonostante la foto, con la bella biondina di cui non dico il nome per questione di privacy, la poesia non si riferisce a nessuna ragazza in particolare
 
 
 
 
 
 
 
5月14日

Buona domenica

Buon giorno a tutti voi miei cari lettori, oggi ho intenzione di riportare una poesia scritta da me 5 anni fa, fatta in memoria di alcuni momenti stupendi trascorsi a Toronto con una ragazza che ho definito ANGELO. Spero che piaccia a tutti voi specie alla popolazione femminule
 
L'ANGELO VENUTO DAL CIELO
Quel giorno vidi i tuoi occhi,
celesti come il cielo e dolci come lo zucchero.
Essi erano come specchi
nei quali era riflessa la bellezza del tuo animo tenero;
 
quando asciugavo il tuoi viso bagnato dalla pioggia
e ti riscaldavo
mi sentivo in paradiso.
Tu trasformasti in azzurro un cielo grigio
e mentre dal tuo viso i tuoi capelli bagnati spostavo,
vidi il tuo celestiale sorriso.
 
Tu eri l'angelo venuto dal cielo
venuta a liberarmi dal gelo
un angelo che avrei voluto baciare
ma che andò via prima che lo potessi fare
 
 
13/08/02
5月13日

Una giornata da dimenticare

Salve a tutti cari lettori, e grazie per aver visitato il mio blog. Questa è il primo giorno in cui scrivo e mi sento di dire, che è il giorno peggiore dell'ultimo mese. Ho la febre, ma... è il problema minore, visto e considerato che sono stato colpito da uno di quegli attacchi che solitamente hanno i single; si avete letto bene, sono INFELICEMENTE SINGLE. Ho passato metà giornata nervosissimo a pensare come mai non riesco a trovare un anima gemella, a pensare come mai mio malgrado, ormai da parecchio tempo, sono costretto a vedere l'amore solo attraverso i gesti e li sguardi delle altre persone. Forse qualcuno di voi mi giudicherà pesante e anche sfigato, ma i single di voi sicuramente sanno cosa sto provando. Nonostante questo, ho cercato di rimboccarmi le maniche è ho cercato di contattare prima con un sms e poi telefonando una mia amica a cui ho chiesto di uscire un paio di settimane fa e che sembrava essere abbastanza contenta (mi ha fatto squilli quando non sono andato a scuola per malattia) comunque la mia chiamata è stata rifiutata. Inutile dire che passerò il sabato sera a vedere la tv o nel letto. Chiedo scusa a tutti per la mia maleducazione, perchè preso dalla premura del voler esporre la negatività di questa giornata mi sono dimenticato di presentarmi. Ebbene mi chiamo Francesco, ho 23 anni e abito a Barletta prov di Bari e sono studente. Voi tutti starere pensando... "ha 23 anni di sicuro è uno studente universitario" ebbene no, sono uno studente delle superiori, ho avuto una vita scolastica moooolto travagliata, probabilmente sono un caso unico non dico al mondo ma quasi. Ho perso un anno in seconda media, ero uno scapocchione, poi mi sono diplomato con UDITE UDITE DISTINTO, non male per un ripetente eh? Dopo mi sono iscritto al liceo classico dove a causa delle numerose assenze, e dell'insegnante di LATINO, GRECO, ITALIANO,STORIA,GEOGRAFIA che era una vera e propria testa di caxxo, ho finito con l'accumulare molte lacune ed essere bocciato per 2 anni consecutivi al quinto ginnasio. Ero allo sbando avevo finito di credere in me stesso e quindi mi feci indirizzare e questo lo sottolineo verso un altra scuola, L'ISTITUTO ALBERGHIERO DI MOLFETTA, dove ho frequentato dal secondo anno fino a quarto poi mi sono ritirato in quanto i voti che i professori mi avevano messo, non erano veritieri bensì voti inferiori a quelli che meritavo, il xchè? semplice, quei ... non gradivano molto che io andassi bene pur frequentando poco assiduamente le lezioni, (sfido chiunque ad alzarsi ogni giorno alle 5e 30 dopo aver dormito solo 2 ore, farsi doccia e andare a scuola prendendo il treno e facendo km a piedi, per poi ritirarsi la sera). Dopo quest'ennesimo fallimento ho deciso di, iscrivermi ad un altra scuola, che fosse un pò + vicina. Questa scuola è un istituto professionale per servizi turistici e commerciali, e guardacaso, è ubicata nella stessa via di casa mia :-). Studiai l'estate ma riuscii cmq a fare un esame integrativo che mi permise di saltare ben 2 anni, da allora ho scoperto quanto i professori possano essere persone affidabili, veri e propri amici e quanto alla fine dei conti, la scuola possa essere una vera e propria palestra per affrontare il mondo. Per oggi penso di aver scritto abbastanza e non sò neanche se l'ho fatto in italiano corretto. Ah dimenticavo, il mio obbiettivo è fare l'insegnante di lettere in una scuola superiore, adoro prender parte ai consigli di classe :-). Auguro a tutti voi cari lettori un buon sabato sera, e vi ringrazio nuovamente per l'attenzione dedicatomi.